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Posto sulle sponde orientali del lago di Garda vi è Lazise, un piccolo comune di poco meno settemila abitanti nato nella lontanissima preistoria, divenuto poi centro d’interesse europeo già in epoca romana. Il nome di questo comune veneto deriva dalla parola latina “lacus” tradotto in “villaggio lacustre”, il che descrive alla perfezione la sua posizione. Il nome nel tempo non è stato cambiato, come testimoniano alcuni documenti risalenti all’Alto Medioevo che parlano di Laceses.

 

Lazise: dalla preistoria ad oggi

 

I primi ritrovamenti collocano la nascita di Lazise all’età del bronzo, grazie ad alcune palafitte preistoriche ritrovate proprio sul territorio. Nei secoli la città si sviluppò in modo considerevole, tanto da diventare in età romana il crocevia delle merci che provenivano dalla Germania. Così come i restanti comuni del gardesano, anche Lazise ha subito la dominazione di diverse popolazioni quali Ostrogote e Longobardi. Purtroppo le notizie del passaggio di queste popolazioni risultano frammentante e le sole testimonianze di quel periodo fanno riferimento al conte di Verona.

Nel lontano 983, la comunità ebbe il benestare dell’imperatore del Sacro Romano Impero Ottone II che concesse i diritti di transito e pesca e di fortificare il castum. Quest’eccezione rese Lazise il primo comune d’Italia libero.

Negli anni Lazise è sempre rimasta fedele a Verona e anche se ci sono state diverse dominazioni, ha sempre conservato i privilegi che l’Imperatore gli concesse. Questo comune fu territorio di passaggio di tantissimi eserciti e battaglie per l’insediamento della città.

In seguito alla rivoluzione francese e alle tre guerre d’indipendenza italiane, Lazise entrò a far parte del Regno d’Italia solo nel 1866.

 

Monumenti religiosi da non perdere a Lazise

 

Grazie alle tante dominazioni subite nei secoli, il territorio di Lazise è ricco di luoghi d’interesse e monumenti religiosi da non perdere. Il comune è ricchissimo di chiese risalenti a diversi secoli in cui è possibile ammirare l’architettura dell’epoca e come i diversi stili hanno influenzato le decorazioni.

La chiesta di San Nicolò è una delle più conosciute e apprezzate. Situata presso il vecchio porto è in stile romantico, risalente probabilmente al XII secolo. La data non è certa, poiché le prime testimonianze documentali appaiono solo nel 1320. Il protiro presente sulla porta maggiore è originale, uno dei pezzi più antichi della chiesa. Con il passare degli anni alcuni pezzi sono stati rifatti come l’abside nel 1595 e il campanile, purtroppo pericolante, abbattuto verso la fine del settecento e rifatto nuovamente.

Altro monumento d’interesse religioso è la chiesa di SS. Zenone e Martino. San Zeno è il protettore delle acque e della pesca, Santo quindi molto sentito in questo comune. La chiesa ad esso dedicata fu eretta nel 1200 ma abbattuta e ricostruita nel settecento, ad opera di Luigi Trezza.  Anche se costruita sulla stessa posizione del monumento abbattuto, è sproporzionata nelle dimensioni e nelle forme.

 

Monumenti non religiosi: architettura civile e militare a Lazise

 

A Lazise c’è da vedere tantissimo! Passare una giornata all’insegna dei luoghi d’interesse è facile vista la ricchezza del territorio. La Dogana Veneta è la testimonianza del commercio ai tempi del controllo veneziano sul territorio. Questo era il punto d’incontro tra merci in entrata e in uscita. Passava di tutto, dal cotone alla polvere da sparo. Oggi è sede di mostre ed eventi. Dopo il restauro del 1973 tutto è rimasto uguale.

Uno degli edifici più ammirati e visitati è il Castello Scagliero. Costruito dagli Scaglieri per difendersi dall’incursione degli Ungari, oggi è uno dei castelli gardesani meglio conservati. Eretto prima dell’anno mille, è stato fortificato e rimaneggiato negli anni. Ha una pianta quadrata, cinque torri e un mastio. Gli stemmi della famiglia Scaglieri sono presenti ai due ingressi. Furono fatti scolpire direttamente dall’imperatore Massimiliano per accontentare gli abitanti del luogo.

Tra le tante ville presenti sul comune gardesano, Villa Pergolana è una delle più belle. Nata nel cinquecento come monastero dei frati francescani, ha subito nel tempo diversi adattamenti da parte di chi vi risiedeva. I frati costruirono anche la chiesta di Santa Maria delle Grazie. Nel 1574 vendettero tutto ai conti della Torre, che a loro volta cedettero monastero e chiesa ai Villa che addobbarono la chiesa con altri dipinti e un nuovo arredo. Le proprietà continuarono ad essere vendute fino ad arrivare nel 1856 ai conti Cavazzocca Mazzantini.  Nel 1630 purtroppo la chiesta fu depredata e nel 1744 il monastero lesionato dal passaggio delle truppe straniere. Così sul sito della chiesta e del monastero fu costruita l’attuale villa in stile lombardo avente le forme di un castello circondata da un giardino che giunge fin sulle rive del lago.

 

Cosa fare a Lazise?

 

Oltre a poter visitare il centro storico, le chiese e i monumenti d’interesse, Lazise è una città ricca d’intrattenimento e attività di ogni tipo. La vita da spiaggia e gli sport legati all’acqua sono sicuramente una delle attrattive principali. Il bellissimo lungolago ricorda piazza San Marco a Venezia. Qui ci si può sedere ad uno dei tanti bar e ristoranti ad osservare il lago. Il centro storico è ricco di negozi che si affacciano sui vicoletti che s’incontrano chiamati “calle”.

Tantissimi gli eventi che durante tutto l’anno sono ospitati in questo comune. La regata delle Bisse si tiene tra luglio e agosto. Si tratta di una gara con imbarcazioni da voga tipiche venete.  La sagra della Madonna della Neve ad inizio Agosto a Colà è una delle feste più antiche, in cui si può gustare il tipico piatto di anatra arrosto ripiena. Il martedì grasso e il mercoledì delle ceneri si tiene la Sagra del Marciapié. L’11 novembre invece si festeggia il patrono San Martino, festa in cui si gustano i piatti tipici locali tra le calli del paese. Ma ancora tante altre sono le feste come quella di Santa Lucia, la fiera nazionale i giorni del miele, la cuccagna del Cadenon e la festa dell’Ospite.


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