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Garda: una tappa imperdibile del vostro viaggio

 

Garda, località situata sulle sponde veronesi dell’omonimo lago, si è aggiudicata il titolo di perla della Riviera degli Ulivi per la sua posizione prospiciente una delle più belle calette della riviera lacustre. Il paese sorge al centro di questo meraviglioso golfo che si allunga fino a dare vita a una penisola che abbraccia Punta San Vigilio e la Baia delle Sirene.
La bellezza di questo borgo è commovente. Ad ammirare le acque del lago davanti a noi la mente si rigenera, improvvisamente un senso di leggerezza ci pervade e il tempo sembra fermarsi. Girovagando per le sue strade la sensazione è che la curiosità aumenti e ci spinga a cercare nuovi scorci e nuovi quadri. Le luci qui ridipingono a ogni ora il paesaggio cambiandone la percezione. A fine giornata al calar del sole, ripercorrendo a ritroso i luoghi delle passeggiate diurne, sembrerà di trovarsi in uno scenario nuovo.
L’atmosfera è gioviale. Ogni venerdì il mercato di piazza inviterà a scoprire i sapori autentici dei prodotti locali coltivati biologicamente.
Visite culturali, passeggiate panoramiche, escursioni naturalistiche, eventi e la possibilità di praticare diversi sport sono tutti più che validi motivi per inserire nella vostra tabella di marcia una giornata dedicata alla scoperta di questa vivace località nella riviera lacustre. Storia, arte, natura, queste sono le leve che muovono flussi turistici provenienti da ogni parte del mondo attirati dalla particolare bellezza della regione orientale del lago.

 

Cosa vedere

 

La storia di Garda affonda le radici in un passato glorioso che rivive ancora oggi attraverso gli eleganti palazzi, le antiche chiese e le sontuose ville che disegnano i contorni di questo borgo prezioso e dal fascino romantico. Si tratta di complessi architettonici che si snodano lungo un centro storico che si presenta agli occhi del visitatore come uno scrigno.

Una delle zone più antiche è la Pieve di Garda edificata in onore di Santa Maria Assunta e i cui festeggiamenti si svolgono ogni anno il 15 di agosto. Il primo documento attestante le origini di questa chiesa risale al XII secolo anche se alcuni elementi rivelano che sia stata edificata in un’epoca più lontana. Andata in parte distrutta durante un terremoto, la Pieve è stata oggetto di opere di restauro per volere della Sovrintendenza Culturale a cui si riconosce il merito di aver ridato lustro a questo luogo sacro che rappresenta una pagina importante della storia della popolazione del Garda. Della struttura originaria rimane il chiostro risalente al XV° secolo, la casa vicariale e il loggiato. Resistono alle intemperie del tempo anche alcune iscrizioni con caratteri gotici e lapidi di ciborio carolingio.
All’interno di notevole prestigio la cappella dei Caduti di tutte le guerre dedicata alla Madonna della Pace e un affresco ascrivibile al quattrocento raffigurante un soggetto ricorrente nelle opere pittoriche del luogo, una Madonna con Bambino.
Percorrendo la navata sinistra, un tempo riservata esclusivamente alle donne, si giunge ai piedi di una scultura raffigurante Gesù Cristo crocifisso. Recenti opere di restauro hanno riportato in vita la policromia antica del Cristo per lungo tempo rimasta nascosta sotto una tinta scura che venne realizzata per nobilitare l’opera lignea facendo credere che fosse in bronzo.

Rimanendo in ambito di edifici religiosi un luogo molto amato dai fedeli è la Parrocchia di Santa Maria Maggiore edificata nel XVIII° secolo sopra le rovine di un precedente edificio religioso. Notevole il suo campanile del XV secolo.
La Torre dell’Orologio è la porta d’ingresso al borgo antico di Garda, dove si erge il Palazzo Fregoso. Edificato per volere di una famiglia nobile della regione è stato eretto nel XVI secolo. Fonti autorevoli attestano che l’idea da cui ebbe origine la storia di Romeo e Giulietta sia nata qui.

Meritevole di una visita di approfondimento è il Palazzo dei Capitani di Garda così battezzato perché ospitò il Capitano del lago di Garda, magistrato che rappresentava l’autorità del governo della Serenissima sul lago di Garda incaricato di contrastare il contrabbando e mantenere l’ordine. Il palazzo di chiaro stile gotico-veneziano è stato edificato a cavallo tra i secoli XIV-XV in un adagio digradante direttamente sul lago. I resti degli anelli sul muro al di sotto del porticato dove venivano ancorate le imbarcazioni lo testimoniano e dimostrano che la piazzetta odierna è stata costruita in un’epoca successiva.

Tra le ville che sorgono a Garda, sulla strada che dall’abitato conduce a San Vigilio, Villa Degli Albertini è una delle più rappresentative per l’eleganza delle sue linee e perché immersa in un magnifico parco verdeggiante racchiuso da mura merlate che risalgono al cinquecento, epoca in cui fu commissionata dalla famiglia di feudatari Becelli. Acquistata dai conti Degli Albertini nel Settecento è stata successivamente oggetto di opere di restauro che le hanno conferito l’aspetto odierno che ricorda un castello medioevale. Durante lo svolgimento della prima Guerra d’indipendenza si racconta che diede ospitalità a re Carlo Alberto. Lungo un sentiero che profuma di fiori di magnolie si giunge alla chiesetta dedicata a San Carlo Borromeo e al parco che la circoscrive, un insieme di viali, grotte con cascate, fontane zampillanti, torri, radure, tempietti e un belvedere da cui si potrà godere di una suggestiva vista panoramica.

Durante la vostra escursione a Garda non potrete perdervi Punta San Vigilio, la piccola penisola di Garda e uno dei luoghi in assoluto più emblematici del fascino tipico di questa zona dove si erge Villa Guarienti a cui San Vigilio deve la sua notorietà. Edificata nel XVI°secolo dall’avvocato veneziano Agostino Brenzoni, la villa nacque come luogo di villeggiatura e di evasione. Villa San Vigilio dispone di una spiaggia privata. Prenotando in anticipo potrete godere di uno scenario paradisiaco affacciato sul golfo naturale di Baia delle Sirene, rilassandovi su di un prato verde all’ombra degli ulivi.

In tema di ville, una tra le più belle è la Villa Canossa anche se trattandosi di una villa privata sarà possibile ammirarla solo aldilà del lago, da lontano e riflessa sull’acqua. La villa si racconta sia stata custode dei segreti, delle cospirazioni e dei tormenti della contessa Alessandra di Rudinì, discendente dei principi siciliani Paternò. Bella, colta e passionale, rimasta vedova a 23 anni, intraprese una relazione dissoluta con Gabriele D’Annunzio con cui visse giorni di follie e sregolatezze tanto che il padre decise di diseredarla. Conclusasi malamente la storia con il noto poeta ne nacque una cronistoria di 147 lettere acquistate in seguito dalla Fondazione Vittoriale. Giudicata aspramente dalla società del tempo, sola e amareggiata prese i voti a 35 anni e morì in un convento in Francia.


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