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A pochi chilometri dal nostro hotel, proprio sulle sponde del lago di Garda nasce Bardolino, un comune veneto di settemila abitanti. La vastità di territorio in cui è compreso il comune rende questa città una meta adatta a tutti i generi di vacanza. Le ipotesi sulle origini del nome sono svariate. Una delle più concrete è quella che vede derivare il nome Bardolino da un termine latino di derivazione gaelica “Bardus” che vuol dire “cantore”. Altre ipotesi invece vedono la parola come derivazione germanica di Pardali o Bardali, la figlia del re Aulete che fondò Mantova.

Bardolino: dalla preistoria ad oggi

 

Come per quasi tutti i comuni gardesani, anche Bardolino ha origini preistoriche. Le testimonianze più antiche risalgono al lontanissimo terzo millennio avanti Cristo, quando le prime civiltà scelsero di vivere in questa zona costruendo palafitte sulle sponde del lago. In particolare le palafitte sono state ritrovate nella frazione del comune di Cisano.

Con il passare dei secoli, anche Bardolino fu una delle città lacustri preferite dai romani, testimoniano quest’amore per la città i resti rinvenuti a partire dal II secolo avanti Cristo. Oggi i reperti, in particolare le iscrizioni su pietra ritrovate, sono tutte raccolte presso il museo lapidario maffeiano a Verona.

Caduto l’Impero Romano, gli abitanti subirono le invasioni dei Barbari a cui susseguì un periodo di pace relativamente breve, poiché con la guerra gotica, Goti e Bizantini assalirono la città per diverso tempo. Nel 568 anche i Longobardi fecero la loro apparizione, imponendo il loro dominio su tutto il lago. Furono una boccata d’aria fresca per il territorio, poiché favorirono l’espansione dei commerci, dell’agricoltura e anche della cultura. Il loro dominio andò avanti fino al 774 quando l’esercito franco di Carlo Magno li sconfisse. Nell’807 comparve per la prima volta il nome Bardolino su un diploma che sanciva il passaggio dell’abbazia di San Zeno a Verona.

Come per tutte le città sulle sponde del lago, anche qui attorno al nono secolo il comune eresse mura e castelli per difendersi dalle scorrerie. Anch’esso come Lazise nel 1100 divenne comune autonomo.

Le sorti più lustri le raggiunse sotto il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia, in cui s’intensificò il commercio divenendo marina veneziana sul lago. Dal 1798 Bardolino passò prima all’Austria e poi sotto il regno di Napoleone. Nel 1848 la città si ribellò agli austriaci e nel 1866 divenne anch’essa Regno d’Italia.

 

 

Monumenti religiosi da non perdere a Bardolino

 

La chiesa di San Zeno è uno degli esempi di architettura carolingia in ambito religioso più bella del territorio. Risalente alla metà del IX secolo ha una pianta a croce latina e volte a botte sui due bracci laterali e a crociera nel tiburio. È proprio sui due bracci laterali che sono conservate le decorazioni originali d’inestimabile valore. La particolarità di questa chiesa sta nell’essere una delle poche chiese nel territorio di Verona ad aver resistito intatta al terremoto del 1117. È considerata in tutta Italia uno degli esempi più importanti di origine carolingia.

In stile Romantico, costruita tra il XI secolo e il XII, vi è la chiesta di San Severo. Custodisce affreschi del XII, XIII e XIV secolo. Ma il nucleo originale della chiesa è ancora più vecchio, risale infatti all’893.

Da non perdere anche il Monastero di San Colombano, il pieve di Santa Maria, la chiesetta di San Vito, la chiesta di San Nicolò e San Zeno.

 

Monumenti non religiosi: architettura civile e militare a Bardolino

 

Il castello e le mura di cinta sono uno dei luoghi di maggior interesse. Il primo castello qui a Bardolino fu costruito verso la fine del nono secolo, quando il re Berengario consentì agli abitanti di erigere fortezze per difendersi dalle invasioni. Nei secoli le mura originali furono continuamente modificate per soddisfare le diverse esigenze. All’archivio di stato di Venezia vi è una mappa risalente al 1439 in cui si evince già la topografia locale dove le cinta murarie delimitano la zona con quattro torrioni ai lati e ben due porte d’ingresso alla città, una che guarda verso Garda l’altra verso Verona.

All’interno delle mura troviamo il centro storico. Qui le case sono state abitate e costruite dai pescatori che le hanno erette a lisca di pesce, una dietro l’altra a partire dalla prima casa che sorge sulla spiaggia del lago. Anche le vie sono state costruite per facilitare il trasporto delle barche davanti ogni casa, per questo sono perpendicolari al lungolago. È l’insieme di tutte le caratteristiche tipiche di Bardolino che fanno del centro storico il ritrovo principale dei turisti che scelgono questa meta per trascorrere le vacanze.

 

Cosa fare a Bardolino?

 

Le bellissime spiagge di Bardolino sul lago di Garda sono le più frequentate. Gli sport acquatici sono praticabili quasi tutto l’anno grazie al clima mite. Non mancano lungo le sponde dello specchio d’acqua bar e ristorantini in cui gustare la tipica cucina con piatti a base di pesce d’acqua dolce. Anche l’olio e il vino sono i protagonisti della cucina locale. A Cisano si può visitare il Museo dell’olio di oliva. Per acquistare i prodotti locali c’è settimanalmente un bellissimo mercato che si svolge il giovedì dal mattino presto fino a mezzogiorno. Qui si riuniscono i diversi coltivatori che propongono solo alimenti del territorio.

Per i più giovani non mancano discoteche e locali notturni, in particolare durante la stagione estiva, quando il caldo attrae turisti da tutto il mondo.

Gli appuntamenti più attesi dell’anno sono la regata delle Bisse, il concorso pianistico nazionale “città di Bardolino”, la festa del Chiaretto a maggio, la festa dell’uva ad ottobre, la festa del Novello a novembre e la rassegna campanara a Cisano in primavera, la storica sagra degli “Osei” di inizio settembre.


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